il lavoro non è una dimensione qualsiasi, ma il luogo d'eccellenza dove ognuno di noi diventa visibile e realizza il proprio progetto di vita, le relazioni sociali, l'autonomia.
Noi di Ability Garden Onlus, lavoriamo con i giovani con disabilità cognitiva affinché emergano le loro abilità e il loro talento e possano trovare la migliore occupazione e non essere semplicemente una quota della L. 68 per le categorie protette.

 

ability garden onlus

apple-1632919_1920 ritag.jpg

Agenda 2030:

Obiettivo 8

Promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti

Pronunciando Ability Garden® è immediata l’assonanza con il noto Talent Garden, nato con l’intento di “aiutare studenti e professionisti a sviluppare le proprie competenze (digitali) per crescere e diventare leader”.

L’Ability Garden® è anche una onlus, dove grazie alle esperienze personali e professionali della presidente Serena Cecconi, è stato sviluppato questo innovativo modello di inclusione lavorativa fondato sulle abilità residue (non percepite) oltre che sulle competenze. Dedicato principalmente alle persone con disabilità cognitiva, di lieve gravità, poiché è stato rilevato che hanno maggiori difficoltà ad accedere al mondo del lavoro pur appartenendo alle categorie protette, probabilmente per una difficoltà oggettiva dell’impresa nella fase di recruitment, inserimento, valorizzazione e monitoraggio.

Ability Garden® (AG) oltre che un modello è uno spazio fisico, oggi implementato in Autostrade per l’Italia, una sorta di laboratorio incubatore con funzione di raccordo e facilitatore tra le imprese, che hanno l’obbligo di assunzione di una quota di categorie protette, e il vastissimo bacino di giovani con disabilità certificata i quali, una volta terminato il percorso educativo scolastico, rischiano di non accedere al mondo del lavoro e di vivere nella dimensione di attesa e di emarginazione.

Solo una società che darà delle risposte concrete potrà vantare un welfare moderno. Nello stesso tempo non si può trascurare la natura dell’impresa ovvero il profit.

Affinché ci sia una reale trasformazione diretta a processi inclusivi occorre iniziare a “pensare” alle persone con disabilità come soggetti che hanno il diritto di superare la fase dei bisogni per aspirare ad un progetto di vita.

Solo una società che darà delle risposte concrete potrà vantare un welfare moderno.

 

Dedicato alle IMPRESE, che devono assolvere all’obbligo di assunzione delle categorie protette e che vivono un disallineamento tra richiesta e offerta. 

Alle PERSONE SVANTAGGIATE o DISABILI

Promuovere l’evoluzione professionale partendo dall'orientamento per arrivare alla acquisizione di competenze utili a valorizzare le loro abilità per una maggiore autonomia lavorativa e sociale

Il concetto di lavoro e di sviluppo umano sono all’interno di un rapporto circolare virtuoso, queste due realtà, con l’Ability Garden, fruiscono di un servizio intermedio rispetto all’attuale “collocamento mirato”, individuando risorse rispondenti alle esigenze produttive dell’impresa.